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Diritto di riscatto

L'art. 39 attribuisce al conduttore il diritto di riscattare l'immobile venduto a terzi in caso di inosservanza da parte del venditore, ex locatore, della disciplina in materia di prelazione al conduttore. La norma è quindi correlata alla normativa dell'art. 38 del quale garantisce la compiuta applicazione. In generale il diritto di riscatto consente al conduttore di sostituirsi all'acquirente, diventando proprietario in luogo di questi, dietro il versamento (rimborso) all'acquirente stesso del prezzo pagato.

L'art. 39 ammette l'esercizio del diritto di riscatto:
a) nell'ipotesi in cui il proprietario non provveda alla comunicazione al conduttore dell'intenzione di vendere l'immobile locato,
b) nel caso in cui il corrispettivo indicato nella comunicazione di cui sopra sia superiore a quello risultante dall'atto di trasferimento.
Se il proprietario ha venduto l'immobile dopo aver effettuato la comunicazione al conduttore ma prima che questi abbia potuto esercitare la prelazione sull'acquisto, al conduttore compete il diritto di riscatto solo laddove a suo tempo abbia comunicato al proprietario la volontà di esercitare la prelazione.
Il diritto di riscatto deve essere esercitato, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla trascrizione dell'atto di vendita. Il conduttore che esercita il diritto di riscatto deve versare il prezzo all'acquirente entro tre mesi.

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